Sottoscritto l’accordo fra il MBE e FIC

Posted on agosto 24, 2010

Sottoscritto l’accordo tra la Federazione Italiana Customizer (FIC) ed il Motor Bike Expo.
Tutto il mondo del custom italiano al Moto Bike Expo 2011

Uno spazio riservato per le realizzazioni delle aziende associate alla FIC. Il mondo del custom italiano aderisce ufficialmente al Motor Bike Expo.
È il frutto del recentissimo accordo sottoscritto dagli organizzatori del salone veronese con la Federazione Italiana Customizer (FIC).
Così, dal 21 al 23 gennaio 2011, in occasione della prossima edizione di MBE, i costruttori ed i preparatori di moto custom e special di casa nostra saranno presenti in massa, in forma coordinata, esprimendo tutto il notevole patrimonio di creatività e vitalità di questo settore.
L’accordo prevede la presenza in forma ufficiale della FIC, (unica associazione che in Italia raggruppa i customizer ed unico esempio del genere in Europa), ed incentivi e facilitazioni per i suoi associati, attualmente oltre 40.
Tra le iniziative già concordate, anche uno spazio espositivo riservato in cui ciascun costruttore potrà esporre una propria realizzazione.
La FIC disporrà a sua volta di un’area istituzionale.
“La FIC ed i suoi associati indirizzano la propria attenzione verso Verona – afferma Fabrizio Favre, Presidente FIC – dando forza ed ufficialità ad una presenza che, in forma singola, aveva già interessato alcuni marchi italiani”.
“Siamo molto soddisfatti di questo accordo – dichiara Francesco Agnoletto, general manager di Motor Bike Expo – che apre definitivamente le porte del salone di Verona ad un mondo con il quale c’è sempre stato un intenso rapporto di scambio e di collaborazione. Siamo orgogliosi di poter dare la migliore visibilità possibile ai costruttori e preparatori italiani di custom e special e di poter offrire loro una cornice, un’organizzazione ed un pubblico adeguato al loro valore”.

Le bugie hanno le gambe corte…

Posted on giugno 06, 2010

(…anche se vogliono fartele apparire “cromate”)


Dal direttivo di Rombo di Tuono…

Me lo diceva sempre la mia cara nonna, che le bugie, specie quelle grosse, hanno le gambe corte.
“Che è successo?” vi chiederete. Procediamo con ordine, ragazzi.
Chi siamo e che cosa facciamo penso lo sappiano oramai anche i sassi, ma forse a qualcuno è meglio rinfrescare la memoria.
Rombo di Tuono nasce a Brescia all’inizio dell’anno 2001 da un gruppo di appassionati motociclisti bresciani, che a poco a poco, anno dopo anno, un po’ come fanno tutti i gruppi che si riconoscono in questa filosofia, organizzano una festa che ad ogni edizione richiama, da molte parti del nord dell’Italia, parecchie centinaia di bikers.
Il culmine viene raggiunto nel 2006, in quella torrida e indimenticabile domenica di luglio, in cui vediamo radunarsi intorno a noi circa un migliaio di motociclette che poco dopo daranno inizio allo spettacolare run che ci condurrà in quel di Manerba del Garda.
Il Contest che ne seguirà, scandito da vari spettacoli, sarà caratterizzato principalmente dalla presenza di una trentina tra i più importanti preparatori professionisti del settore, con i loro stand e le loro scintillanti creature. Sono proprio loro che, accettando di sfidarsi, daranno vita ad un Contest entusiasmante e di eccezionale bellezza, contribuendo a dare vita a un evento “open air” davvero indimenticabile.
Fu in quell’occasione che capimmo l’importanza di dover offrire al numeroso seguito di appassionati e ai Customizer una location più adatta, in modo che tutta la manifestazione non fosse più influenzata dall’imprevedibilità delle condizioni meteorologiche. Da qui il grande salto nei padiglioni della Fiera di Brescia, dove nel 2008 e di seguito nel 2009 andò in scena il Rombo di Tuono nel cui nuovo contesto prese il via il National Customizer Contest, diventando un’importante rassegna Italiana Dedicata al Mondo Kustom.
Non vi nascondiamo i timori che ci assillarono quando decidemmo d’intraprendere quel passo. In fondo si era, e lo siamo tuttora, dei semplici motociclisti. L’incoscienza e l’entusiasmo ci fecero superare ogni remora, anche se il rischio era quello di doverci giocare le moto, qualora le cose non fossero andate come auspicato.
Era giusto provarci, da molti anni a Brescia mancava una manifestazione di questo genere. Fortunatamente non fu necessario vendere le moto anzi, grazie all’ottima risposta che bikers e appassionati del genere ci dimostrarono col proprio affetto, riuscimmo dopo aver coperto le spese anche a fare una cospicua donazione benefica, che è la cosa che maggiormente ci ha riempito d’orgoglio e ci ha gratificato per ogni sforzo profuso, oltre ad avere le risorse necessarie per mettere in cantiere la manifestazione dell’anno successivo.
Certo da soli non saremmo mai stati in grado di arrivare al livello di professionalità che abbiamo raggiunto, negarlo sarebbe da ipocriti, il riconoscimento va sicuramente a chi in noi ha creduto e in chi ci ha sostenuto, chi si è fatto parecchie centinaia di km partendo così presto che manco per andare a lavorare l’avrebbe fatto. Le difficoltà non sono mai mancate, spesso e volentieri la strada da percorrere non era solo in salita, come si suol dire, ma anche piena di buche profonde una spanna.

Ma veniamo al fatto recente.
Mentre a Jesolo è in pieno svolgimento la Bike Week, veniamo informati dai Customizer presenti, circa i movimenti e gli atteggiamenti, quantomeno stravaganti, di taluni personaggi che, aggirandosi tra i vari stand, si proporrebbero in veste di organizzatori di eventi e che starebbero raccogliendo adesioni per una nuova manifestazione in programma per il prossimo mese di ottobre a Brescia. Ciò che ci lascia interdetti, per non dire altro, è che diano per scontato e soprattutto intendano farlo credere ai loro interlocutori che la manifestazione verrà celebrata non solo nello stesso mese, ma anche nella stessa data in cui si dovrebbe svolgere il Rombo di Tuono 2010.
La tesi sostenuta e venduta in maniera palesemente ingannevole come verità inconfutabile da costoro è che l’Organizzazione Rombo di Tuono non esisterebbe più e che loro stessi sarebbero gli eredi naturali, insigniti da chissà quale autorità divina, del compito di dare un seguito a tale evento per tutti i secoli a venire.
Ci chiediamo solo da quale pianeta siano stati catapultati sulla terra questi personaggi. I più sostengono possa trattarsi di una non meglio identificata “srl” fondata in fretta e furia l’altro ieri mattina con la “mission” di organizzare e gestire eventi.
A dire il vero, qualche personaggio che compone questa singolare “ciurma” lo conosciamo molto bene. In particolare uno, che è stato al nostro fianco per due anni, durante i quali abbiamo avuto modo di soppesarlo per poi capire che la sua passione per tutto ciò che riguarda il Kustom, in realtà altro non era che passione per qualcosa d’altro e non serve che vi rimandi alla pagina 777 del Televideo per farvi comprendere meglio il concetto.
Anzi costui, come se non bastasse, ha pure la sfacciataggine di promuovere una manifestazione, chiaramente concorrente in maniera brutale alla nostra, pur risultando di fatto ancora nel Direttivo di Rombo di Tuono, perché a tutt’oggi oggi non ha ancora voluto presentare le proprie dimissioni da noi espressamente richieste più volte. Che altro si può commentare a riguardo?
E’ chiaro, dunque, l’intento di volerci ostacolare, divulgando notizie false e prive di fondamento, pensando così di potersi appropriare impunemente e a buon mercato del lavoro svolto per anni con passione e tanta fatica da chi non ha lesinato alcunché pur di portare nella propria città una manifestazione che mancava da molti anni.
Esatto, la propria città. Rombo di Tuono appartiene a tutti i bikers, nulla di più vero, ma trae le proprie origini dalla terra bresciana. I soci fondatori vivono qui e hanno lavorato duramente a questo progetto affinché Brescia potesse diventare un importante punto di riferimento per il mondo Kustom. Ci sono in parte riusciti, anche se molto rimane da fare. L’ingranaggio però si è mosso, ha cominciato a funzionare, considerato l’interesse suscitato e l’importanza che la manifestazione ha assunto in questi ultimi anni, anche a livello nazionale.
Rombo di Tuono, insieme ad altri importanti gruppi motociclistici della nostra città rappresenta la storia di Brescia, scusate se è poco ma dal nostro punto di vista c’è di che andarne orgogliosi.
Questi “fenomeni” invece, così bravi e attenti e soprattutto veloci di lingua, perché non hanno pensato bene di crearsi la propria storia a casa loro? Nessuno di loro infatti è del luogo. Perché non si son fatti vedere 10 anni fa quando c’era da costruire? Pensano di venire solo ora a mettere la mani su una realtà che i bikers Bresciani hanno saputo crearsi da soli e senza particolari mezzi a disposizione.

Per tutelare la nostra Organizzazione, quindi, e tutti coloro i quali hanno creduto e credono in noi e nel nostro operato, sentiamo innanzitutto l’esigenza di pubblicare il seguente comunicato ufficiale:

COMUNICHIAMO A TUTTI CHE L’ORGANIZZAZIONE ROMBO DI TUONO E’ PIU’ CHE MAI VIVA E CONTINUA NELLA SUA ATTIVITA’ CHE DAL 2001 LA VEDE IMPEGNATA NELL’ORGANIZZARE E PROMUOVERE LE PROPRIE INIZIATIVE IN AMBITO DI EVENTI MOTOCICLISTICI.
SMENTIAMO IN MANIERA CATEGORICA LE VOCI MESCHINE E PRIVE DI OGNI FONDAMENTO CHE ALCUNI PERSONAGGI STANNO PROPAGANDANDO AD ARTE PER I LORO SCOPI.
IL MARCHIO ROMBO DI TUONO E’ UN MARCHIO REGISTRATO, PERTANTO CHIUNQUE INTENDA UTILIZZARLO IN MANIERA IMPROPRIA, PER ATTIVITA’ NON APPROVATE DALL’ORGANO DIRETTIVO O PER FINALITA’ LESIVE NEI CONFRONTI DELL’ORGANIZZAZIONE STESSA, NE RISPONDERA’ NELLE SEDI OPPORTUNE.

Al galeone pirata dico solo poche parole a chiare lettere, ditemi: davvero pensate di venire a Brescia con i vostri propositi? Al mio paese si dice: “Siete venuti in un bel bosco a far legna”.
Siete così sicuri che i bikers a Brescia abbiano bisogno di una fantomatica “società di eventi” per crearsi le proprie iniziative? Una riflessione in proposito secondo me da parte vostra sarebbe d’obbligo.
Soprattutto ricordate che Brescia è dei bresciani così come Rombo di Tuono è dei bikers.

Corrado

Comunicato stampa FIC

Posted on aprile 19, 2010

La FIC Federazione Italiana Customizer al termine del 2009 era stata accreditata dal Ministero dei Trasporti e dovrà intervenire al primo tavolo dei lavori. Nonostante i solleciti del presidente Fabrizio Favre e del consulente FIC Rossi Giosuè, al momento non ci sono state chiamate. I “tempi burocratici” sono contrastanti all’attività frenetica della FIC,  la quale vorrebbe che le problematiche del settore fossero prossime ad una risoluzione. L’attività della FIC è in continua evoluzione e crescita. Il percorso nella direzione burocratica continuerà insistente e con incalzante impegno, e sarà primario per normalizzare le procedure di certificazione e omologazione sia delle modifiche che delle costruzioni di special. Fondamentale sarà raggiungere un dialogo con i rappresentanti del Ministero dei Trasporti, i quali hanno infatti già dato la disponibilità. Non resta che attendere il primo incontro per capire quali saranno le possibilità di una risoluzione. La rappresentanza FIC è d’impronta custom ma qualsiasi obbiettivo, pur minimo, che l’associazione composta dai Customizers Italiani raggiungerà, sarà a beneficio dell’intero motociclismo Nazionale. Nazioni di forte impronta custom, una è la Germania, sono molto attente agli sviluppi della FIC, che resta l’unica associazione di costruttori e preparatori in Europa. La complessa procedura Italiana riferita alla  regolamentazione di modifiche, spesso viene “sbrogliata” nella nazione Teutonica, per poi rientrare regolare in Italia ed esser ritargata in qualità di motoveicolo usato acquistato all’estero. Dal punto di vista dei tecnici FIC basterebbe uniformare le procedure Italiane a quelle Tedesche. Evidentemente detto così pare semplice ed elementare, necessita però un gruppo di lavoro che operi in sinergia con il Ministero, ed ecco che la FIC si propone per formare un gruppo di lavoro altamente specializzato. La FIC si opererà perché questo avvenga in tempi brevi. La Federazione Italiana Customizer sarà presente ufficialmente con lo stand ed esposizioni delle aziende associate a vari dei maggiori appuntamenti nazionali. Alcuni del periodo primaverile ed estivo: Big Twin Event di Malpensa il 23 24 25 Aprile. Bike Week Jesolo 28 29 30 Maggio e Bikini Benefit Cesenatico 17 18 Luglio. In occasione di questi appuntamenti la FIC organizzerà incontri con gli associati al fine di aggiornare sugli sviluppi. Per tutti gli appassionati e sostenitori sarà altrettanto possibile incontrare i dirigenti FIC i quali saranno disponibili a delucidazioni. I maggiori organi d’informazione del settore sostengono la FIC pubblicando e divulgando l’attività dell’associazione.

www.federazioneitalianacustomizer.it

FIC – Custom Chrome Europe Show

Posted on aprile 03, 2010

Ivrea, 2 Aprile 2010

Comunicato Stampa

Tra i vincitori del  Custom Chrome Europe Show di Mainz ci sono gli italiani: sono Garage65 con la Cosmo Drive, e Luciano Andreoli assieme ad Headbanger Motorcycles con la Morning Sunrise. Ma non solo, Boccin Custom Cycles si è piazzato al secondo posto nel ‘Jammer Old School Award’, mentre Waka’s Bike è arrivato secondo ma nel ‘RevTech Award’.

Complimenti a tutti i partecipanti, ma è inevitabile la soddisfazione dei rappresentanti della Federazione Italiana Customizer nel constatare che 3 vincitori Italiani su quattro sono associati FIC. Non era necessario, ma questi risultati ulteriormente rafforzano l’indiscutibile qualità delle aziende associate FIC. Invece stupore per l’esclusione dalla testa della classifica della “il Padrino” di Custombike, pluri vincitrice oltreoceano al Bike week di Daytona (anche in questo caso associato FIC). Infine complimenti al segretario FIC Roberto Totti che, anch’egli sulle orme di Jerry Custombike, è stato annoverato tra i master Build Internazionali di massimo livello. Sale così a due il numero dei Maestri Italiani del Custom Internazionale nell’elitario olimpo della IMMBA THE INTERNATIONAL MASTER BIKE BUILDERS ASSOCIATION. Entrambi sono segretario e vice presidente del direttivo FIC.

www.masterbikebuilders.com/certifications.html

La FIC è l’unica associazione di categoria di costruttori di special esistente, in questi giorni è emerso che all’estero si sta osservando con attenzione l’operato della fertile e dinamica associazione Italiana. Giudicata un fiore all’occhiello, non solo del Custom.

CustomBikeItaly riceve l’onorificenza di Master Bike Builder

Posted on marzo 10, 2010

Jerry Custombike realmente Maestro del Custom Mondiale

Custombike in The Rat's Hole

Custombike in The Rat's Hole (clicca per ingrandire)

La IMBBA International Master Bike Builders Association è un’associazione assolutamente elitaria aristocratica riservata ai soli senatori del custom mondiale. L’associazione annovera al suo interno i migliori costruttori di motociclette special Statunitensi e alcuni Europei. Circa una ventina negli States e solamente 5 in Europa. Nella IMBBA non ci si associa con una quota associativa, la selezione è rigorosissima ed è necessaria una decennale carriera congiunta ad una serie di risultati in ambito internazionale, costanti, ripetitivi e di grande livello. Jerry Chillico alias  “Caronte” titolare della Custombike di Modigliana è stato insignito della prestigiosa onorificenza di Master Bike Builder .
Jerry è l’unico Italiano a potersi fregiare di tale onorificenza, è un riconoscimento importante che eleva la Custombike nell’olimpo dei più grandi del mondo. Da ora in Italia esiste un Maestro del Custom Mondiale.
Jerry è da poco reduce da Daytona Bike Week dove ha spopolato nel Bike Show del Rat’s Hole per il terzo anno.Jerry Chillico è vice presidente della F.I.C. Federazione Italiana Customizer, l’associazione che annovera i costruttori e preparatori Italiani di motociclette special.

Questo il link della pagina della IMBBA dove sono rappresentati gli associati.

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